In primo piano

Si terrà a Napoli dal 26 settembre al 1° ottobre la quinta edizione della Naples Shipping Week, la settimana internazionale dello shipping e della cultura del mare. Una settimana di eventi, networking, approfondimento e confronto per la comunità marittima sulle novità in ambito shipping, logistica e innovazione tecnologica.

L’evento, promosso dal Comune di Napoli e dall’AdSP del Mar Tirreno Centrale, con il supporto istituzionale della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, prevede un calendario di 40 eventi per gli operatori del settore e non, tra cui la 14a edizione di Port&ShippingTech (main conference della manifestazione) forum internazionale dedicato all’innovazione tecnologica per lo sviluppo del sistema logistico e marittimo, che si svolgerà giovedì 29 e venerdì 30 settembre 2022 al Centro Congressi della Stazione Marittima, in presenza e in live streaming.

Geopolitica, sostenibilità, innovazione, finanza e fattore umano saranno i macro-temi affrontati nelle due giornate di questa edizione.

Per il programma completo e le modalità di partecipazione della Naples Shipping Week visitare il sito: https://www.nsweek.com/

IUMI SEOUL 2021

Dal 2 al 15 settembre si è svolta – online come “Stoccolma 2020” – la 148ª Conferenza dello IUMI, l’Unione Internazionale degli assicuratori e riassicuratori del settore Marine. I lavori sono iniziati lunedì 2 settembre con i saluti di rito e il workshop di presentazione del Presidente IUMI, Richard Turner, che ha introdotto il tema comune “Pathways to a Sustainable, Resilient and Innovative Future”.

Nel suo discorso di apertura il Presidente ha sottolineato come, nell’attuale contesto di cambiamento, il settore delle assicurazioni Marine non possa permettersi il lusso di rimanere inattivo. La stessa scelta del titolo della conferenza alludeva ad alcune possibili opzioni per incrementare l’attività di sottoscrizione nel Marine in futuro. Tuttavia, nessuna di queste opzioni sarà probabilmente facile da perseguire. Molte sono state le difficoltà che hanno avuto impatto sul settore. In primis, la pandemia COVID-19 che se da un lato ha messo in crisi la catena di approvvigionamento mondiale, causando ritardi e interruzioni indesiderate, dall’altro ha però accelerato il passaggio verso i collocamenti online, lo sviluppo di perizie a distanza e il maggior impiego della digitalizzazione.

Volgendo uno sguardo al lungo termine, Turner ha rimarcato l’importanza della tutela dell’ambiente e della sostenibilità. L’aumento della frequenza e della gravità degli eventi Cat Nat degli ultimi anni (uragani, tifoni, piogge torrenziali senza precedenti nella maggior parte dei continenti, gravi incendi boschivi) costituiscono un forte campanello d’allarme per gli assicuratori Marine, considerando l’elevata esposizione dei carichi che transitano nei porti e nelle zone costiere. Ha poi fatto riferimento all’evoluzione dei parchi eolici offshore, che consentiranno un progressivo abbandono dell’uso di combustibili fossili, e alla decarbonizzazione generale del trasporto marittimo. Nuovi metodi di propulsione per le navi sono destinati a cambiare gli attuali profili di rischio ma richiedono una approfondita comprensione in vista dello sviluppo di prodotti assicurativi adeguati. Ha aggiunto che i dati e la digitalizzazione avranno un impatto sempre maggiore nella sottoscrizione Marine, in particolare sulla selezione e quotazione del rischio. La futura sottoscrizione sarà una combinazione di analisi umane (peculiari dei professionisti del mondo assicurativo) e informatiche (implicanti un’apertura verso figure esperte di big data e di ingegneri informatici).

In base ai dati statistici raccolti presso le Associazioni nazionali, i premi globali Trasporti nel 2020 sono stati pari a 30 miliardi di dollari, con un incremento dello 6,1% rispetto al 2019. Tale global income è ripartito tra le seguenti zone geografiche: Europa 47,7%, Asia/Pacifico 29,3%, America Latina 9,3%, Nord America 7,7%, Altro 6,0 %.

In generale, le statistiche hanno registrato lo sviluppo positivo della maggior parte delle linee assicurative, tranne quella dei P&I, e nella gran parte delle aree del mondo: ciò è principalmente dovuto ad un incremento della base premi, ad una frequenza sinistri straordinariamente bassa (da leggersi in relazione alla ridotta attività in alcuni segmenti dello Shipping, quali quello crocieristico e containerizzato, come reazione alle misure anti COVID) e ad una ripresa economica migliore del previsto rispetto agli effetti iniziali della pandemia.

Ma – come sottolineato dal chairman del Comitato Facts & Figures, Philip Graham – occorre cautela. Con le previsioni oltremodo positive di ripresa del commercio mondiale e, in parallelo, l’aumento delle attività marittima e offshore, è probabile che anche la frequenza e la gravità dei sinistri aumenteranno di nuovo. Gli underwriters dovranno essere vigili e monitorare che la probabile inversione di rotta dell’attuale tendenza al ribasso dei sinistri marittimi non intacchi i progressi fatti di recente nel rafforzamento della base premi complessiva.

Con riguardo alle aree di attività, le Merci continuano a rappresentare la principale line of business in termini di raccolta premi con una quota del 57,2% nel 2020; seguono i Corpi con il 23,8%, l’Energy/Offshore con il 12,1% e le Maritime Liability (escluse quelle dei P&I Club) con il 6,8%.

Per il prossimo futuro IUMI sarà in prima linea nell’affrontare due tematiche a largo respiro.

  1. Il cumulo dei rischi che continua a destare preoccupazione; la tendenza a stoccare grandi quantità di merci in singoli siti o su singole navi espone valori elevati a eventi naturali o causati dall’uomo che potrebbero facilmente comportare sinistri costosi. Particolarmente interessante è che la frequenza degli incendi a bordo non diminuisca contrariamente alla frequenza complessiva dei sinistri. Questo vale soprattutto per le grandi navi container. Gli incendi sulle grandi navi portacontainer hanno colpito gli assicuratori e riassicuratori dello scafo, del carico e i P&I nonché provocato tragiche perdita di vite umane e danni ambientali.

  2. La decarbonizzazione. IUMI sostiene pienamente il passaggio del settore marittimo alla decarbonizzazione ma riconosce che devono essere messe in atto adeguate disposizioni di gestione del rischio per sostenere la transizione. L’industria assicurativa intende affiancare e sostenere gli armatori nel passaggio a combustibili a basse o zero emissioni di carbonio ma poiché i nuovi tipi di carburante sono in gran parte non testati, ha bisogno prima di conoscerne i potenziali benefici ma anche i potenziali rischi. In particolare, servono norme regolamentari dell’IMO (International Maritime Organisation) e regole delle società di classifica per garantire la sicurezza dell’equipaggio e consentire ai sottoscrittori Marine di valutare e offrire la protezione finanziaria necessaria per questo nuovo profilo di rischio.

La Conferenza si è conclusa con il passaggio della bandiera al prossimo Paese ospitante lo IUMI, gli Stati Uniti, e i ringraziamenti agli organizzatori coreani.

Sul sito IUMI sono liberamente accessibili le statistiche aggiornate

https://iumi.com/statistics/public-statistics

Assemblea generale dell’Unione Internazionale degli assicuratori aerospaziali (IUAI) 2021

Dal 1 al 3 giugno si è svolta – per la prima volta nella sua storia, in modalità virtuale – l’Assemblea generale (AGM) dell’Unione Internazionale degli assicuratori aerospaziali, il più importante evento mondiale del settore e forum privilegiato per la discussione e lo scambio di idee, informazioni e dati statistici sui temi di maggiore interesse e attualità.

La piattaforma web ha offerto ai partecipanti un mix di contenuti preregistrati, live streaming – con sintesi delle presentazioni degli Study Group e sessioni Q&A con i relatori – ed elementi interattivi.

Grande spazio è stato dato ai temi del Covid-19 e dei suoi impatti pesantissimi, al tema della sostenibilità del trasporto aereo e alle sfide nuove o sempre più agguerrite che gli assicuratori aerospaziali si trovano ad affrontare.

Sul tema Covid-19 sono state trattate le problematiche derivanti dal trasporto di vaccini: dalle preoccupazioni inziali legate alla natura deperibile di alcuni vaccini, allo stivaggio a bordo di carichi decuplicati di ghiaccio secco, alle disponibilità limitate (rispetto alle esigenze) di spazi refrigerati negli aeroporti, alle conseguenti responsabilità degli aeroporti durante le fasi di stoccaggio, oltre a nuovi rischi che potrebbero aggravarsi (danni materiali legati ad un handling non corretto e furti e rapine di vaccini).

Si è inoltre valutato l’impatto che il Covid-19 ha avuto e continuerà ad avere sugli aeroporti di tutto il mondo: dalle esigenze di adattamento  che gli aeroporti hanno dovuto affrontare nel 2020 considerati i livelli senza precedenti di aeromobili parcheggiati e  l’incremento degli incidenti a terra,  ai profili  di ripresa post pandemia, incluse le preoccupazioni dei sottoscrittori a fronte di nuove esigenze legate alla valutazione di diverse procedure di sanificazione, al ripensamento del processo di imbarco/sbarco passeggeri; all’improvviso aumento dei movimenti degli aerei; al fatto che sia i controllori del traffico aereo sia gli operatori di handling sono fuori esercizio; all’esposizione ai contenziosi per Covid.

In tema di sostenibilità, nell’ambito del Legal Claims Study Group si è esplorato il fenomeno della contaminazione dell’aria in cabina sugli aerei commerciali: i reclami a cui dà origine, dove è arrivata la scienza e le esposizioni generate per la comunità delle compagnie aeree/aerospaziali e dei rispettivi assicuratori.

Mentre nell’ambito dell’Airline Study Group si è trattato delle preoccupazioni emergenti in materia di responsabilità nel mercato dell’aviazione relative all’uso di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS) nelle schiume antincendio, in quanto la pollution exclusion – anche nelle clausole di parziale reintegro in copertura – non si applica ai risarcimenti per danni fisici derivanti da un incidente aereo.

Quanto alle sfide, il cyber risk continua ad essere un tema centrale anche alla luce delle nuove tecnologie che consentono di fornire il servizio di controllo del traffico aereo da una postazione remota e quindi da torri di controllo non convenzionali.

Sempre sul tema è stato infine effettuato un aggiornamento delle clausole standard a disposizione dei sottoscrittori aeronautici per gestire la propria esposizione cibernetica, relativa da un lato alle violazioni dei dati e alle pure perdite finanziarie e, dall’altro, al cumulo di perdite fisiche (lesioni corporali e danni materiali).

IUMI Tokyo 2017

logo Tokio 2017

Dal 17 al 20 settembre, si è svolta a Tokyo la 143a edizione dello IUMI, Conferenza internazionale degli assicuratori e riassicuratori del settore Marine. La manifestazione ha fatto registrare 564 presenze, tra delegati, ospiti, keynote speakers, accompagnatori e altri operatori del settore dell’assicurazione e riassicurazione marittima e dello shipping.
I lavori sono ufficialmente iniziati il mattino di lunedì 18 settembre con i saluti del presidente dell’Associazione giapponese (GIAJ, the General Insurance Association in Japan) e del Governatore di Tokyo; ma già sabato 16 si erano svolte le riunioni dei Secretaries delle varie associazioni, alla presenza del Presidente Dieter Berg, e dell’Education Forum; domenica 17 quelle dei vari Comitati tecnici e politici dell’Unione.
Il tema della conferenza – “Disruptive Times – Opportunity or Threat for Marine Insurers?” – e le numerose presentazioni da parte di relatori e ospiti hanno fornito spunti e approfondimenti di grande attualità.
Temi quali la Blockchain technology e l’IoT (internet of things) sono stati ampiamente affrontati nel President’s workshop al fine di individuarne i potenziali impatti sull’assicurazione trasporti in generale e sulla responsabilità degli armatori. Il tema dei cyber risk è stato affrontato da Alberto Batini, partner dello studio legale Batini, Traverso, Grasso e Associati.
Nell’ambito del settore Cargo è stata presentata l’interessante relazione del Head of Marine Cargo international di AXA CS sulla responsabilità dello spedizioniere e la varietà di rischi e soluzioni individuabili in un mercato non standardizzato e si è affrontato il tema della “misappropriation“ da un punto di vista assicurativo e legale.
La Conferenza si è conclusa mercoledì 20, nel pomeriggio, con il passaggio della bandiera al prossimo Paese ospitante lo IUMI, il Sudafrica, e i ringraziamenti agli organizzatori e ai presenti.
I testi delle varie presentazioni sono disponibili sul sito IUMI:
https://iumi.com/events/events-archive/tokyo-2017